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Italiano/Grammatica/Congiuntivo/Frasi secondarie

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Grammatica Modificar

Periodo ipotetico Modificar

Passato Modificar

Congiuntivo Modificar

Infinito Modificar

Participio Modificar

Gerundio Modificar

  • Il congiuntivo viene largamente impiegato in frasi secondarie introdotte da verbi che esprimono stati d’animo (sono contento che, mi dispiace che, mi rincresce che, mi vergogno che, ho paura che, temo che ecc.) o formulano un desiderio (mi auguro che, spero che, vorrei che, mi piacerebbe che, desidero che...) o un dubbio (dubito che, non so che, non sono sicuro che...) o un’opinione personale (credo che, penso che, ritengo che...):
Ci dispiace che sia ammalato.
Sono contento che la storia sia finita bene.
Ha paura che gli addossino la colpa di tutto.
Mi augurai che si comportasse in modo ragionevole.
Vorrebbe che lo aiutassimo.
Non sapevano che fosse americano.
Ritengo che la soluzione migliore sia parlare direttamente con l’interessato.
Credevamo che Laura avesse concluso la storia con quell’uomo!
  • N.B.: Se il soggetto della frase reggente e della secondaria è lo stesso, si preferisce optare per la forma implicita, cioè si userà, al posto della frase con il congiuntivo, una frase con “di” + verbo all’infinito:
Siamo contenti di andare in vacanza.
Mi auguro di poter venire.
Credeva di aver finito tutto.
  • È da notare che:
  • dopo verbi di percezione come “vedere” e “sentire”, i quali esprimono un dato di fatto e non un’interpretazione della realtà, si usa l’indicativo:
Vedo che hai cominciato a scrivere.
Sento che stanno arrivando.
  • dopo i verbi che esprimono paura o speranza si può trovare anche l’indicativo futuro:
Temo che arrivino tardi = Temo che arriveranno tardi.
Spera che ritrovino il cane = Spera che ritroveranno il cane.
  • dopo “credere”, “pensare”, “ritenere” si può tralasciare il “che”:
Penso sia troppo tardi.
Credo abbia già risposto.
Ritengo sia il progetto migliore.
  • Il verbo “pensare” usato nel senso di “rendersi conto di” richiede nella frase secondaria l’indicativo:
Lo vide e pensò che era invecchiato (= lo vide e si rese conto che era invecchiato).
  • Il verbo “credere” usato come affermazione di fede religiosa richiede coerentemente l’indicativo (e non il congiuntivo, che potrebbe far pensare ad un dubbio!):
Credo che Dio esiste.
  • Allo stesso modo espressioni come “sono sicuro che” “so che” richiedono l’indicativo (si esprime un dato di fatto certo e non una posizione personale!):
Sono sicuro che è passato per casa.
Sapevo che avevano già visto la lettera.

Per la concordanza dei tempi, si veda la voce Italiano/Grammatica/Congiuntivo/Scegliere il tempo giusto.

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